rispolvero vetusti mezzi di comunicazione con intenti puramente nerdistici come l'enumerare con una malcelata dose di saccenza una serie di motivi in formato digitale per i quali l'anno bisestile ed inevitabilmente funesto appena conclusosi potrebbe considerarsi con uno sforzo di ottimismo vagamente degno d'esser vissuto - il che è largamente indicativo di molte cose che non vado a spiegare -, intento, questo, la cui importanza per il sottoscritto è di gran lunga superiore delle vostre vite e che ha richiesto settimane di rimuginamenti e ripensamenti e playlist dedicate sull'ipod, uno sforzo - se ne tralasciamo la già citata importanza nei rigidi schematismi mentali dell'entità me - del tutto insensato se si pensa che a fruire di tutto questo sarà probabilmente soltanto samoa.
and the winners are...
have a nice life - deathconsciousness
black mountain - in the future
fuck buttons - street horrrsing
genghis tron - board up the house
intronaut - prehistoricism
melvins - nude with boots
motorpsycho - little lucid moments
ufomammut - idolum
volbeat - guitar gangsters and cadillac blood
united nations - united nations
(avrei voluto mettere le immagini delle copertine ma mi sarebbe costato troppa fatica.)
menzione speciale - ovvero coloro che sono rimasti fuori dalla top ten di un pochetto ma se mi richiedete di farla domani potrebbero anche entrarci tutti perchè si sa quanto io sia volubile) per: akimbo, anathema, bring me the horizon, burst, dub trio, hail of bullets, klimt 1918, late of the pier, le luci della centrale elettrica, maybeshewill, meshuggah, morkobot, nasum, parts and labor, portishead, pyramids, shai hulud, the rotted, thee silver mount zion, tv on the radio ed il disco di tributo a syd barrett "lik black holes in the sky".
così parlò zarathustra. amen.
domenica 4 gennaio 2009
venerdì 3 ottobre 2008
i love you, i'm going to blow up your school.
ho notato con una certa malcelata apprensione la crescita di una decina di peli sparuti sul mio petto, che si era sempre mantenuto fieramente glabro, il che mi ha portato a pensare che questo inedito assetto del mio apparato tegumentario possa essere la prova tangibile e definitiva della mia maturità psico-fisica, ma più probabilmente no - propenderei per l'ipotesi di un processo evolutivo in atto che mi porterà ad assumere le sembianze di wolverine o di una mosca come jeff goldblum nel film di cronemberg. tutto questo naturalmente non ha nessuna importanza nell'ordine di eventi dell'infinito ciclo dell'universo ed ai più potrà sembrare finanche disgustoso, ma riflette in modo pericolosamente realistico l'esistenza del sottoscritto nel presente periodo, esistenza che si potrebbe facilmente definire come di nessuna importanza e finanche disgustosa, appunto: non la rende migliore un clima ed un meteo che intimano al mio es di svolgere alcune azioni come il dormire, il riposare, l'appisolarmi, il coricarmi, l'addormentarmi e se ne avete voglia sentitevi pure liberi di completare l'elenco con un'altra serie di sinonimi che sottintendano la riduzione a livelli basali delle mie attività metaboliche.
la sopracitata involuzione a mammifero letargico mi permette invero di godere nel dormiveglia di alcune cose che voi umani non potete nemmeno immaginare, e visto che la scorsa estate non ho visitato né orione né tannhauser - ma mi sto attrezzando per la prossima, o quantomeno per un weekend nel corso dell'anno - mi riferisco nello specifico a:
il quale, ça va sans dire, è un disco dei mogwai - e la frase non ha alcun intento esplicativo nei confronti della criptica copertina, quanto quello dichiarativo di sottolineare come sia un disco dei mogwai in ogni suo singolo aspetto, molto di più di quanto fosse mr beast che nelle sue infinite distorsioni osava leggermente di più, dato che qui i signorini rielaborano i primi due dischi di cui si scorgono le atmosfere piuttosto rarefatte ed alcune sensazioni piuttosto à la cody alla luce di quanto fatto nel precedente, ovvero con echi di infinite distorsioni, il che potrebbe suonare a tratti banale e controproducente se non stessimo parlando di gente che un genere musicale - o quantomeno una precisa declinazione di un genere musicale - lo ha inventato, il che riduce sostanzialmente il rischio dell'autocitazionismo becero. in conclusione, se le ultime dieci righe avessero un senso, sarebbe che the hawk is howling spacca il culo e non ne sono affatto sorpreso.
ho ascoltato poi con un certo senso critico
e trattasi del tipico disco che ad eccezione dello sdegno per una copertina quantomeno opinabile nessuno avrebbe notato se non ci fosse scritto metallica sopra; detto questo non mi pare il caso di giudicare né loro né ciò che sono riusciti a vomitare fuori dopo st anger perchè anche se i pezzi buoni sono tre, quattro, cinque al massimo ed il disco suoni meglio nella versione di guitar hero - con annessa figura da cioccolatai per i quattro cavallerizzi - non trovo giusto criticare assolutamente nulla dato che anche se vostro padre fosse un alcolista (e suppongo che tra loro lo sia stato chiunque), vi picchiasse, giocasse ai cavalli, avesse una passione per le minorenni thailandesi (e credo che lars ulrich possa soffrire di questa genere di vizio) e spacciasse crack ai vostri compagni di scuola voi perseverereste nel volergli un poco di bene, quindi
ma ora accendo la televisione e sulla seconda rete di stato italiana trasmettono un reality show chiamato "l'isola dei famosi" e sento la presentatrice simona ventura esclamare con teatralità ed un tono di voce di intensità simile ad un concerto degli slayer "il dado è tratto, dada trat...tracta est!" e nulla ha più senso, naturamente.
...ad eccezione della biciclettata alcolica svoltasi pochi giorni fa in quel piccolo bijoux di borghesia che è monza e di cui non mi sento di dire nulla se non:
la sopracitata involuzione a mammifero letargico mi permette invero di godere nel dormiveglia di alcune cose che voi umani non potete nemmeno immaginare, e visto che la scorsa estate non ho visitato né orione né tannhauser - ma mi sto attrezzando per la prossima, o quantomeno per un weekend nel corso dell'anno - mi riferisco nello specifico a:
il quale, ça va sans dire, è un disco dei mogwai - e la frase non ha alcun intento esplicativo nei confronti della criptica copertina, quanto quello dichiarativo di sottolineare come sia un disco dei mogwai in ogni suo singolo aspetto, molto di più di quanto fosse mr beast che nelle sue infinite distorsioni osava leggermente di più, dato che qui i signorini rielaborano i primi due dischi di cui si scorgono le atmosfere piuttosto rarefatte ed alcune sensazioni piuttosto à la cody alla luce di quanto fatto nel precedente, ovvero con echi di infinite distorsioni, il che potrebbe suonare a tratti banale e controproducente se non stessimo parlando di gente che un genere musicale - o quantomeno una precisa declinazione di un genere musicale - lo ha inventato, il che riduce sostanzialmente il rischio dell'autocitazionismo becero. in conclusione, se le ultime dieci righe avessero un senso, sarebbe che the hawk is howling spacca il culo e non ne sono affatto sorpreso.ho ascoltato poi con un certo senso critico
e trattasi del tipico disco che ad eccezione dello sdegno per una copertina quantomeno opinabile nessuno avrebbe notato se non ci fosse scritto metallica sopra; detto questo non mi pare il caso di giudicare né loro né ciò che sono riusciti a vomitare fuori dopo st anger perchè anche se i pezzi buoni sono tre, quattro, cinque al massimo ed il disco suoni meglio nella versione di guitar hero - con annessa figura da cioccolatai per i quattro cavallerizzi - non trovo giusto criticare assolutamente nulla dato che anche se vostro padre fosse un alcolista (e suppongo che tra loro lo sia stato chiunque), vi picchiasse, giocasse ai cavalli, avesse una passione per le minorenni thailandesi (e credo che lars ulrich possa soffrire di questa genere di vizio) e spacciasse crack ai vostri compagni di scuola voi perseverereste nel volergli un poco di bene, quindima ora accendo la televisione e sulla seconda rete di stato italiana trasmettono un reality show chiamato "l'isola dei famosi" e sento la presentatrice simona ventura esclamare con teatralità ed un tono di voce di intensità simile ad un concerto degli slayer "il dado è tratto, dada trat...tracta est!" e nulla ha più senso, naturamente.
...ad eccezione della biciclettata alcolica svoltasi pochi giorni fa in quel piccolo bijoux di borghesia che è monza e di cui non mi sento di dire nulla se non:
mercoledì 17 settembre 2008
quando le situazioni sembrano già scritte nel grande libro delle situazioni.
io mi rompo i coglioni, cazzo (cit.), e fatica a sollevarmi anche l'idea che i recenti sviluppi dell'assetto politico-economico mondiale ci trascineranno in un secondo 1929 con annessa una decisamente auspicabile guerra mondiale combattuta per una giusta causa, ovvero l'estinzione eco-sostenibile di un genere umano la cui inarrivabile perversione permette di leggere sui principali quotidiani nazionali notizie come questa: da qui il mio accorato appello a far sì che, se non sarà un eventuale buco nero provocato dal CERN a porre fine a questo scempio, qualcuno - un novello hitler, un virus letale, gli alieni - vi si adoperi, anche se vista la succitata evoluzione del sistema capitalista non mi sembra poi il caso di disperare, dato che, se non proprio una riedizione della grande depressione con WWIII annessa sarà, è quantomeno auspicabile che non rimarrà nessuno con un milione di euro da spendere per accaparrarsi l'imene di una minorata mentale. fino a quando ciò avverrà, auguro alla carissima raffaella fico di essere al più presto violentata, seviziata, sfigurata, derubata del portafoglio di gucci ed infine derisa da un passante possibilmente non rumeno, negro o albanese, giacchè in tal caso, conoscendo i suoi esponenti, l'attuale destra (argh) italiana potrebbe scatenare una rivoluzione nel nome della deflorazione di questo splendido esemplare di femmina italica ancorchè, immagino, terrona, brutalmente adescata da un vile invasore. a proposito di destra, violenza, fine del mondo e notizie agghiaccianti, e volutamente sorvolando sull'affermazione di qualche giorno fa del nostro adorato premier, che, in uno stralcio di un intervento durante il meeting con il suo pari (per facoltà mentali, non per ruolo) americano dick cheney propostoci, credo, dal tg2, ha asserito con l'usuale savoir faire di essere "primo ministro di un paese avanzato, ricco e florido, sesto contributore dell'onu, primo nel numero di telefonini e di televisioni, nonché di siti archeologici, e con una punta d'orgoglio mi preme ricordare che un nostro club è campione del mondo di calcio." giacché, come credo possiate notare da soli, la suddetta frase si commenta da sé e temo che non ci sia nemmeno più da stupirsi, anche se mi è rimasto un milligrammo di dignità per trasalire udendo quelle parole e trovare la forza di segnarmele per ricordarmi quanto il mondo sia un posto freddo e morto con buona pace degli explosions in the sky, (...segue quel "a proposito di destra eccetera" di qualche riga fa interrotto da questa lunga parentesi - lo faccio per voi, dato che spesso mi si accusa di scarsa chiarezza e dell'abuso di perifrastiche arzigogolate e complesse come una cattedrale gotica, e questo inciso di fatto non credo contribuisca a cambiare la mia fama) mi ha particolarmente colpito nelle ultime ore la dichiarazione del nostro stimatissimo e prezioso ministro degli interni sulla querelle mourinho-lo monaco di cui a meno che non siate stati sulla luna nelle ultime settantadue ore avrete sentito parlare e che potete per completezza e dovere di cronaca rileggere qui. il sagace maroni parla di "istigazione alla violenza" e suo malgrado potrebbe essere la prima frase intelligente proveniente dal suddetto ominide nella sua ormai lunga vita, eppure al lettore sovviene - cosa di cui si è accorto perfino il brillante trisomico dirigente del catania - che, forse, non è esattamente l'essere umano più indicato a scagliare la prima pietra. CERN, salvaci tu. avrei davvero moltissime cose su cui ragguagliarvi, a partire dai miei primi giorni di lavoro retribuito dopo ventitre anni di culo pesante e sedentarismo, o di come mi abbiano scambiato per il capo della malavita monzese richiedendomi, sul posto di lavoro appunto, droga e puttane, ma il tempo avanza inesorabile ed ho un appuntamento decisamente inderogabile con un piatto di wusterls, crauti, senape, speck e cetriolini, il che credo sia largamente esplicativo di come, per una volta nella vita, oggi abbia di meglio da fare che sprecare caratteri html con puttanate utili soltanto alla mia vanità ed ultimamente nemmeno a quella.
mercoledì 10 settembre 2008
lunedì 1 settembre 2008
martedì 19 agosto 2008
souls at zero
un breve, se come termine di paragone si pone il periodo orbitale di giove che per dovere di completezza ho verificato su wikipedia essere 11863892 anni, update sugli interessanti, se come termine di paragone si pongono le competizioni di ginnastica ritmica alle olimpiadi, avvenimenti delle ultime settimane:
1. converge: litri di liquido seminale, sangue e lacrime profusi sul pavimento del sempre ottimo musicdrome i cui perspicaci addetti all'illuminazione hanno deciso, in seguito all'invito di jacob bannon ad evitare di puntare i fari sul suo peraltro non avvenente volto, di accendere le luci sul moshpit - il che potrebbe in un certo senso equivalere ad illuminare a giorno la sala di un cinema in cui state tentando di limonare la vostra prima fidanzatina (si noti l'uso transitivo del verbo limonare, costrutto sintattico cui tengo molto), un'idea di fastidio che ho compreso pienamente soltanto al concerto dei suddetti converge dato che sono sempre andato al cinema per vedere film - possibilmente film con un buon standard qualitativo di morti -, non per limonare, e da queste affermazioni potrete lontanamente comprendere quale adolescenza infelice abbia vissuto. inoltre non mi pare sia mai successo che mentre uno schwarznegger a caso proclamava un "hasta la vista, baby" a caso abbiano mai illuminato la sala - ed anche in un tale sventurato caso immagino che nessuno si sarebbe sognato di baciare la propria ragazzina durante una simile incommensurabile scena, quindi il discorso che ho appena sviluppato con profusione di parole random nelle ultime righe fatica a sussistere: mi limiterò dunque a sottolineare quale favolosa trovata da ritardati del cazzo sia accendere le luci sul pubblico durante un cazzo di concerto metal - permettendomi peraltro di notare con disgusto il resto del pubblico composto da rozzi trogloditi sudati e spesso a petto nudo. grazie, musicdrome, grazie.
2. mogwai: litri di liquido eccetera eccetera, ma ad essere stato insozzato è stato stavolta il piazzale prospicente il campo sportivo di roseto degli abruzzi, eletto peraltro da un comitato composto da me medesimo e nessun altro come "luogo con più sbirri d'europa" - un dispiegamento di forze che se fosse stato applicato durante il g8 di genova avrebbe permesso la totale eradicazione del movimento no-global, ma anche del sì-global e del forse-global. vi assicuro che è meraviglioso sentirsi così confortevolmente protetti dai giovani d'oggi che potrebbero corrompere la mia fragile coscienza offrendomi droghe e di conseguenza facendomi contrarre l'aids, la malaria ed il cancro ai testicoli. detto questo vi propongo un contributo fotografico che può solo vagamente far immaginare quanto i mogwai spacchino il culo dal vivo, anche se probabilmente ne ero stato più impressionato due anni orsono, quando avevano suonato in un ambiente più raccolto - ma se il mondo fosse perfetto il cristianesimo non esisterebbe e le mucche produrrebbero birra, quindi non mi pare il caso di fare gli schizzinosi.


ps: un sentito ringraziamento a chi ha reso in fondo possibile tutto questo, accompagnandomi similmente ad un bambino con bisogni speciali che viene portato al luna park dai suoi tutori - e no, per una volta non sto parlando di samoa.

3. la trasferta in spagna e portogallo si è conclusa con un'emozionante viaggio di trentuno ore sul pulmino che per esigenze di brevità è stato rinominato gelpi dal nome dell'autonoleggio che ce lo ha insensatamente noleggiato, nomignolo che ha permesso il ragguardevole guadagno di due lettere rispetto alla parola pulmino così come rispetto a minibus. risparmio all'attento lettore la minuziosa descrizione di due settimane all'insegna della birra, della droga e del jamon serrano, ma allego una serie di immagini che ritengo esplicative:



l'ultima fotografia in particolare è parte di un progetto per una boyband che prenderà il nome di the gelpis e che a breve debutterà al numero uno di trl.
è palese in ogni caso come questi pochi scatti siano sufficienti ad evincere come la brianza sia un lembo di terra orripilante che dovrebbe essere sanato con massicce dosi di napalm e che in mancanza di un bombardamento aereo a tappeto di suddetta zona è quantomeno auspicabile un mio trasferimento, ad esempio, sulla spiaggia di odeceixe ad vitam.
4. letture estive - saltate pure questo punto, riesce ad essere più noioso di tutti i precedenti: dance dance dance, haruki murakami: non male, ma gli preferisco tokio blues tutta la vita. tutto per una ragazza, nick hornby: ma vaffanculo - detto questo, nel suo voler essere mocciano a tutti i costi, è naturalmente un saggio di cosa dovrebbe essere un romanzo adolescenziale à la moccia, fermo restando che una categoria come il moccianesimo non dovrebbe sussistere in un mondo ideale, ma sono pronto a puntare i miei due cents sul fatto che tra qualche anno questa corrente (brrr) verrà sdoganata dall'intellighenzia di turno, perchè, come si sa, non c'è limite al peggio. meno di zero, bret easton ellis: inferiore agli altri se non altro per un insufficiente approfondimento sulle inclinazioni psicologiche del protagonista, ma ovviamente è come se dicessimo che the eye of every storm dei neurosis non è al livello degli altri dischi - sempre di manna dal cielo si tratta.
5. a proposito: sabato sera neurosis ad ancona, ed io sto già piangendo di gioia.
immagino di aver dimenticato alcune considerazioni fondamentali come il fatto che un signore chiamato micheal phelps abbia vinto otto ori nelle olimpiadi in svolgimento ed abbia pressapoco la mia età mentre io sono qui a vomitare sangue per imparare nozioni che dimenticherò il giorno dopo l'esame, essendo avviato ad una carriera fallimentare, ma, come ho già avuto modo di sottolineare, se il mondo fosse perfetto nel mio garage ci sarebbe l'intera gamma aston martin, la droga crescerebbe nei prati comuni, il mondo sarebbe pieno di giganteschi mulini a vento - io amo i mulini a vento - e le barche a vela affonderebbero con una frequenza del 100%.
1. converge: litri di liquido seminale, sangue e lacrime profusi sul pavimento del sempre ottimo musicdrome i cui perspicaci addetti all'illuminazione hanno deciso, in seguito all'invito di jacob bannon ad evitare di puntare i fari sul suo peraltro non avvenente volto, di accendere le luci sul moshpit - il che potrebbe in un certo senso equivalere ad illuminare a giorno la sala di un cinema in cui state tentando di limonare la vostra prima fidanzatina (si noti l'uso transitivo del verbo limonare, costrutto sintattico cui tengo molto), un'idea di fastidio che ho compreso pienamente soltanto al concerto dei suddetti converge dato che sono sempre andato al cinema per vedere film - possibilmente film con un buon standard qualitativo di morti -, non per limonare, e da queste affermazioni potrete lontanamente comprendere quale adolescenza infelice abbia vissuto. inoltre non mi pare sia mai successo che mentre uno schwarznegger a caso proclamava un "hasta la vista, baby" a caso abbiano mai illuminato la sala - ed anche in un tale sventurato caso immagino che nessuno si sarebbe sognato di baciare la propria ragazzina durante una simile incommensurabile scena, quindi il discorso che ho appena sviluppato con profusione di parole random nelle ultime righe fatica a sussistere: mi limiterò dunque a sottolineare quale favolosa trovata da ritardati del cazzo sia accendere le luci sul pubblico durante un cazzo di concerto metal - permettendomi peraltro di notare con disgusto il resto del pubblico composto da rozzi trogloditi sudati e spesso a petto nudo. grazie, musicdrome, grazie.
2. mogwai: litri di liquido eccetera eccetera, ma ad essere stato insozzato è stato stavolta il piazzale prospicente il campo sportivo di roseto degli abruzzi, eletto peraltro da un comitato composto da me medesimo e nessun altro come "luogo con più sbirri d'europa" - un dispiegamento di forze che se fosse stato applicato durante il g8 di genova avrebbe permesso la totale eradicazione del movimento no-global, ma anche del sì-global e del forse-global. vi assicuro che è meraviglioso sentirsi così confortevolmente protetti dai giovani d'oggi che potrebbero corrompere la mia fragile coscienza offrendomi droghe e di conseguenza facendomi contrarre l'aids, la malaria ed il cancro ai testicoli. detto questo vi propongo un contributo fotografico che può solo vagamente far immaginare quanto i mogwai spacchino il culo dal vivo, anche se probabilmente ne ero stato più impressionato due anni orsono, quando avevano suonato in un ambiente più raccolto - ma se il mondo fosse perfetto il cristianesimo non esisterebbe e le mucche produrrebbero birra, quindi non mi pare il caso di fare gli schizzinosi.
ps: un sentito ringraziamento a chi ha reso in fondo possibile tutto questo, accompagnandomi similmente ad un bambino con bisogni speciali che viene portato al luna park dai suoi tutori - e no, per una volta non sto parlando di samoa.
3. la trasferta in spagna e portogallo si è conclusa con un'emozionante viaggio di trentuno ore sul pulmino che per esigenze di brevità è stato rinominato gelpi dal nome dell'autonoleggio che ce lo ha insensatamente noleggiato, nomignolo che ha permesso il ragguardevole guadagno di due lettere rispetto alla parola pulmino così come rispetto a minibus. risparmio all'attento lettore la minuziosa descrizione di due settimane all'insegna della birra, della droga e del jamon serrano, ma allego una serie di immagini che ritengo esplicative:

l'ultima fotografia in particolare è parte di un progetto per una boyband che prenderà il nome di the gelpis e che a breve debutterà al numero uno di trl.
è palese in ogni caso come questi pochi scatti siano sufficienti ad evincere come la brianza sia un lembo di terra orripilante che dovrebbe essere sanato con massicce dosi di napalm e che in mancanza di un bombardamento aereo a tappeto di suddetta zona è quantomeno auspicabile un mio trasferimento, ad esempio, sulla spiaggia di odeceixe ad vitam.
4. letture estive - saltate pure questo punto, riesce ad essere più noioso di tutti i precedenti: dance dance dance, haruki murakami: non male, ma gli preferisco tokio blues tutta la vita. tutto per una ragazza, nick hornby: ma vaffanculo - detto questo, nel suo voler essere mocciano a tutti i costi, è naturalmente un saggio di cosa dovrebbe essere un romanzo adolescenziale à la moccia, fermo restando che una categoria come il moccianesimo non dovrebbe sussistere in un mondo ideale, ma sono pronto a puntare i miei due cents sul fatto che tra qualche anno questa corrente (brrr) verrà sdoganata dall'intellighenzia di turno, perchè, come si sa, non c'è limite al peggio. meno di zero, bret easton ellis: inferiore agli altri se non altro per un insufficiente approfondimento sulle inclinazioni psicologiche del protagonista, ma ovviamente è come se dicessimo che the eye of every storm dei neurosis non è al livello degli altri dischi - sempre di manna dal cielo si tratta.
5. a proposito: sabato sera neurosis ad ancona, ed io sto già piangendo di gioia.
immagino di aver dimenticato alcune considerazioni fondamentali come il fatto che un signore chiamato micheal phelps abbia vinto otto ori nelle olimpiadi in svolgimento ed abbia pressapoco la mia età mentre io sono qui a vomitare sangue per imparare nozioni che dimenticherò il giorno dopo l'esame, essendo avviato ad una carriera fallimentare, ma, come ho già avuto modo di sottolineare, se il mondo fosse perfetto nel mio garage ci sarebbe l'intera gamma aston martin, la droga crescerebbe nei prati comuni, il mondo sarebbe pieno di giganteschi mulini a vento - io amo i mulini a vento - e le barche a vela affonderebbero con una frequenza del 100%.
mercoledì 23 luglio 2008
perfect from now on?
venerdì:
sabato:
domenica:

il che per alcuni potrebbe rappresentare un ideale di perfezione ma che per l'incontentabile, capriccioso sottoscritto rasenta soltanto una situazione assimilabile al nirvana dato l'evidente deficit di alcuni fattori:
a. converge e mogwai dovrebbero suonare gratis nel mio giardino di casa.
b. il mare dovrebbe essere di birra.
c. dovrei possedere un'aston martin - il legame con gli eventi sopra citati è inevitabilmente labile, ma certo un'aston martin mi permetterebbe di raggiungere il mare molto più velocemente con un evidente vantaggio temporale nella tabella di marcia del mio divertimento, dunque il tutto assumerebbe, se io possedessi questa cazzo di aston martin, un senso profondo, divenendo un immane, perfetto disegno divino.
ma a meno di sconvolgimenti improvvisi, come il naufragio di numerose petroliere trasportanti birra nell'adriatico, o un'inedita campagna di sconti promossa dal signor aston martin che permettesse di pagare le sue automobili la cifra di due euro e cinquanta centesimi, eventi che tuttavia mi appaiono sostanzialmente improbabili (ma mai dire mai), al capriccioso ed incontentabile sottoscritto non resterà che essere comunque appagato.
ma naturlich non sarà mai così.
sabato:
domenica:

il che per alcuni potrebbe rappresentare un ideale di perfezione ma che per l'incontentabile, capriccioso sottoscritto rasenta soltanto una situazione assimilabile al nirvana dato l'evidente deficit di alcuni fattori:
a. converge e mogwai dovrebbero suonare gratis nel mio giardino di casa.
b. il mare dovrebbe essere di birra.
c. dovrei possedere un'aston martin - il legame con gli eventi sopra citati è inevitabilmente labile, ma certo un'aston martin mi permetterebbe di raggiungere il mare molto più velocemente con un evidente vantaggio temporale nella tabella di marcia del mio divertimento, dunque il tutto assumerebbe, se io possedessi questa cazzo di aston martin, un senso profondo, divenendo un immane, perfetto disegno divino.
ma a meno di sconvolgimenti improvvisi, come il naufragio di numerose petroliere trasportanti birra nell'adriatico, o un'inedita campagna di sconti promossa dal signor aston martin che permettesse di pagare le sue automobili la cifra di due euro e cinquanta centesimi, eventi che tuttavia mi appaiono sostanzialmente improbabili (ma mai dire mai), al capriccioso ed incontentabile sottoscritto non resterà che essere comunque appagato.
ma naturlich non sarà mai così.
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