importanti avvenimenti su scala mondiale: partiamo evidentemente dal calcio, che insieme alla musica di satana, alla birra ed alle donne nude rientra tra i motivi per cui ancora porto avanti questa triste esistenza ordinaria da wannabe-laureando-in-medicina-victor-mancini-dei-miei-coglioni, il che ovviamente non è veritiero perchè sussistono almeno una decina di migliaia di realtà infinitamente più importanti del calcio, tra cui la droga, la musica di satana che ho già citato ma mi preme sottolinearne il ruolo di pietra angolare nella mia pavida vita come fu san pietro nella pavida chiesa, l'estathè ed altre entità di cui non ricordo ma che probabilmente esistono - anyway, avevo bisogno di un espediente narrativo che più che strettamente narrativo è stilistico ma non penso che vi mettiate a questionare, ed in ogni caso è solo fiction come tutto il resto. si sono da poco conclusi i campionati europei ed io naturalmente tifavo russia e/o turchia da quando quei pezzenti infelici degli azzurri, non in senso berlusconiano ma quasi, sono stati estromessi anzitempo per le aspettative di un popolo che altro non aspettava che altri caroselli per dimenticare per sempre l'inflazione a suon di po-po-po-po-po-po-pooooo ma in largo ritardo per il reale valore di quegli inetti ragazzoni. tifavo russia e/o turchia per il vago sapore proletario di queste compagini, dimentico probabilmente (dimentico è un aggettivo, vi aiuto nella comprensione perchè so che la scuola italiana non è formante) del fatto che i vari abramovich ed amici padroni del calcio russo non sono esattamente metalmeccanici: ça va sans dire, entrambe hanno perso. ciò non mi ha impedito di formulare alcune considerazioni su andrei arshavin, che si dice di questa russia sia il campioncino à la holly hutton,

arshavin il quale, nella mia attenta disamina frenologica, appare, uhm, come uno di quei bambini con un cromosoma in più in posizione ventuno - esplicativa è la verve con cui tenta di infilarsi un dito nel naso - o eventualmente il sosia di jon voight con una maschera di cera raffigurante jon voight sul viso:
probabilmente il tutto sembrerà senza senso e quasi certamente lo è ma converrete con me che a volte il caldo ed alcune birre a cui forse avrei dovuto dire "no, grazie" possono fare scherzi piuttosto grossolani. ieri, vedendo il nuovo video di cesare cremonini, mi sono accorto di come somigliasse a chris martin e per la proprietà transitiva a jenson button ed al marito della sorella di michele che se le relazioni di parentela - argomento piuttosto spinoso, per quanto mi riguarda - non mi ingannano dovrebbe essere il cognato di michele, salvo poi notare che il protagonista del video di cesare cremonini non è cesare cremonini e peraltro non assomiglia in alcun modo a tutte le persone che ho precedentemente citato. e mi preme sottolineare che ero perfettamente sobrio. ho inoltre notato come il bassista che un tempo portava con un certo impeto alternativo i dreadlocks ora è pressochè pelato e ricorda un trentenne scapolo e triste.

4 commenti:
puttana gay uova orsi cesto cesto berretti trash
ça va sans dire
mi mancava il @a va sans dire.
AHAHHAHAHHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHhAHAHAHAHhAHAH.
Comunque BENISSIMO.
ah che strano un altro blog
by
alessandro '85
(ho apprezzato comunque)
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