1. converge: litri di liquido seminale, sangue e lacrime profusi sul pavimento del sempre ottimo musicdrome i cui perspicaci addetti all'illuminazione hanno deciso, in seguito all'invito di jacob bannon ad evitare di puntare i fari sul suo peraltro non avvenente volto, di accendere le luci sul moshpit - il che potrebbe in un certo senso equivalere ad illuminare a giorno la sala di un cinema in cui state tentando di limonare la vostra prima fidanzatina (si noti l'uso transitivo del verbo limonare, costrutto sintattico cui tengo molto), un'idea di fastidio che ho compreso pienamente soltanto al concerto dei suddetti converge dato che sono sempre andato al cinema per vedere film - possibilmente film con un buon standard qualitativo di morti -, non per limonare, e da queste affermazioni potrete lontanamente comprendere quale adolescenza infelice abbia vissuto. inoltre non mi pare sia mai successo che mentre uno schwarznegger a caso proclamava un "hasta la vista, baby" a caso abbiano mai illuminato la sala - ed anche in un tale sventurato caso immagino che nessuno si sarebbe sognato di baciare la propria ragazzina durante una simile incommensurabile scena, quindi il discorso che ho appena sviluppato con profusione di parole random nelle ultime righe fatica a sussistere: mi limiterò dunque a sottolineare quale favolosa trovata da ritardati del cazzo sia accendere le luci sul pubblico durante un cazzo di concerto metal - permettendomi peraltro di notare con disgusto il resto del pubblico composto da rozzi trogloditi sudati e spesso a petto nudo. grazie, musicdrome, grazie.
2. mogwai: litri di liquido eccetera eccetera, ma ad essere stato insozzato è stato stavolta il piazzale prospicente il campo sportivo di roseto degli abruzzi, eletto peraltro da un comitato composto da me medesimo e nessun altro come "luogo con più sbirri d'europa" - un dispiegamento di forze che se fosse stato applicato durante il g8 di genova avrebbe permesso la totale eradicazione del movimento no-global, ma anche del sì-global e del forse-global. vi assicuro che è meraviglioso sentirsi così confortevolmente protetti dai giovani d'oggi che potrebbero corrompere la mia fragile coscienza offrendomi droghe e di conseguenza facendomi contrarre l'aids, la malaria ed il cancro ai testicoli. detto questo vi propongo un contributo fotografico che può solo vagamente far immaginare quanto i mogwai spacchino il culo dal vivo, anche se probabilmente ne ero stato più impressionato due anni orsono, quando avevano suonato in un ambiente più raccolto - ma se il mondo fosse perfetto il cristianesimo non esisterebbe e le mucche produrrebbero birra, quindi non mi pare il caso di fare gli schizzinosi.
ps: un sentito ringraziamento a chi ha reso in fondo possibile tutto questo, accompagnandomi similmente ad un bambino con bisogni speciali che viene portato al luna park dai suoi tutori - e no, per una volta non sto parlando di samoa.
3. la trasferta in spagna e portogallo si è conclusa con un'emozionante viaggio di trentuno ore sul pulmino che per esigenze di brevità è stato rinominato gelpi dal nome dell'autonoleggio che ce lo ha insensatamente noleggiato, nomignolo che ha permesso il ragguardevole guadagno di due lettere rispetto alla parola pulmino così come rispetto a minibus. risparmio all'attento lettore la minuziosa descrizione di due settimane all'insegna della birra, della droga e del jamon serrano, ma allego una serie di immagini che ritengo esplicative:

l'ultima fotografia in particolare è parte di un progetto per una boyband che prenderà il nome di the gelpis e che a breve debutterà al numero uno di trl.
è palese in ogni caso come questi pochi scatti siano sufficienti ad evincere come la brianza sia un lembo di terra orripilante che dovrebbe essere sanato con massicce dosi di napalm e che in mancanza di un bombardamento aereo a tappeto di suddetta zona è quantomeno auspicabile un mio trasferimento, ad esempio, sulla spiaggia di odeceixe ad vitam.
4. letture estive - saltate pure questo punto, riesce ad essere più noioso di tutti i precedenti: dance dance dance, haruki murakami: non male, ma gli preferisco tokio blues tutta la vita. tutto per una ragazza, nick hornby: ma vaffanculo - detto questo, nel suo voler essere mocciano a tutti i costi, è naturalmente un saggio di cosa dovrebbe essere un romanzo adolescenziale à la moccia, fermo restando che una categoria come il moccianesimo non dovrebbe sussistere in un mondo ideale, ma sono pronto a puntare i miei due cents sul fatto che tra qualche anno questa corrente (brrr) verrà sdoganata dall'intellighenzia di turno, perchè, come si sa, non c'è limite al peggio. meno di zero, bret easton ellis: inferiore agli altri se non altro per un insufficiente approfondimento sulle inclinazioni psicologiche del protagonista, ma ovviamente è come se dicessimo che the eye of every storm dei neurosis non è al livello degli altri dischi - sempre di manna dal cielo si tratta.
5. a proposito: sabato sera neurosis ad ancona, ed io sto già piangendo di gioia.
immagino di aver dimenticato alcune considerazioni fondamentali come il fatto che un signore chiamato micheal phelps abbia vinto otto ori nelle olimpiadi in svolgimento ed abbia pressapoco la mia età mentre io sono qui a vomitare sangue per imparare nozioni che dimenticherò il giorno dopo l'esame, essendo avviato ad una carriera fallimentare, ma, come ho già avuto modo di sottolineare, se il mondo fosse perfetto nel mio garage ci sarebbe l'intera gamma aston martin, la droga crescerebbe nei prati comuni, il mondo sarebbe pieno di giganteschi mulini a vento - io amo i mulini a vento - e le barche a vela affonderebbero con una frequenza del 100%.

6 commenti:
Va che ti stiamo aspettando in studio di registrazione, The Gelpi's non aspettano nessuno, tantomeno un loro membro, MUOVITI!
Se ti dicessi che al pukkelpop i neurosis non li abbiamo neanche visti mi vorresti tanto male?
D'altronde:
a) suonavano tipo un fentosecondo prima dei sigur ros e grazie alla lettura attenta del tuo post che li riguardava abbiamo deciso di sfruttare l'oretta precedente l'inizio per posizionarci ad una ventina di metri dal palco.
Scelta ampiamente ricompensata.
b) non è che io abbia un'idea proprio nitida di chi siano i neurosis.
hurry quando ti vedo ti meno.
massicce
touchè. ora edito perchè mi vergogno.
i gelpis faranno da spalla al prossimo tour dei neurosis.
p.s. ti avevo detto che l'ultimo hornby era una scurrengia. e tu lo rivaluti un po' solo per esterofilia e perché oggettivamente esiste un gap genetico fra lui e moccia: sei il solito esterofilo-xenofobo.
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