
il problema della massificazione nella musica moderna: uno dei molteplici aspetti.
prendo posto all'arena, concedo ai miei sensi un rapido percorso di annichilimento che da un altro versante potremmo definire focalizzazione, vedo i sigur ros, vado a casa. ora, cose che:
1) sono una bomba.
2) sono una bomba.
3) i lampi a tratti andavano a ritmo di musica.
ora, cose che non:
1) lo strano buco nero che ha inghiottito una seratà di luglio rendendola più vicina ad una serata di novembre - il che rappresenta il problema minore data l'atmosfera vagamente nordica ed i visuals fatti direttamente da dio o da chi gestisce l'illuminazione per suo conto, ma essendo egli uno e trino e probabilmente anche di più immagino svolga il lavoro in modo indipendente, anche per essere certo della riuscita del tutto.
2) il fatto che se avessi voluto andare agli arcimboldi a vedere la turandot o qualunque altra valente rappresentazione teatrale con un obeso in costume che urla per ore, sarei presumibilmete andato agli arcimboldi o a vedere il wrestling - anche lì effettivamente ci sono obesi in costume che urlano per ore. e probabilmente avrei anche preteso puttane, cocaina e cocktail gratis, ed una suite al principe di savoia per un paio di notti. ma dato che tutto questo per il momento non è contemplato tra le innumerevoli puttanate che il mio encefalo mi spinge a fare, mi chiedo accompagnando a tale domanda una salva gratuita di bestemmie per quale cazzo di motivo a quello che se la storia degli ultimi cinquant'anni non mi inganna dovrebbe tuttora essere un concerto
rock (mon dieu!) un ristretto numero di yuppie, capitalisti, esponenti della nobiltà e samoani debba assistere ad un concerto
rock da
seduto in uno spazio enorme e semivuoto mentre i pezzenti, i meno fortunati ed i proletari quale naturalmente mi beo di essere sono relegati su umide gradinate da cui la visuale e l'impatto sonoro sono solo vagamente migliori di quelle di un video di youtube a cui solitamente puoi concedere due stelline al massimo, con il risultato che, certo, loro sono una bomba e sei perfettamente conscio che mentre suonano con trasporto
untitled 8 stanno spaccando il culo, ma te ne accorgi solo per deduzione, dato che il treno in faccia che stavi attendendo da inizio concerto non è ancora passato alla tua stazione e probabilmente non passerà mai perchè il venire annichiliti è appannaggio dei passeggeri di prima classe, il che mi porta ad un'altra, ancor più amara considerazione che coincide con il punto 3. esemplificando brutalmente è come se chiedessi ad un amico di portare delle birre e lui portasse delle tourtel: che cazzo ci faccio con delle tourtel? mi permetto di aggiungere che qualora siate parte di quella pletora di minorati che desidererebbe obiettare che "macchè, è giusto così, un concerto da gustare sorseggiando, intrigati dalle tipiche nenie degli islandesi, dalle atmosfere sognanti e fanciullesche, dai riverberi sinusoidali tessuti dai quattro, cullati da ogni nota", beh, innanzitutto immagino che il mondo sarebbe migliore se privato della vostra esistenza, ed in secondo luogo tali considerazioni rifletterebbero senza appello il fatto che dei sigur ros, della musica e presumibilmente anche della vita non avete capito un cazzo, il che fa di voi oggetto del succitato punto 3 che mi accingo a sviluppare.
3) diretta causa del punto 2: la presenza di un numero pressochè indefinito di ragazzine e raggazini e trentennine e trentennini che "andiamo a sentire il gruppo della colonna sonora di vanilla sky!" e/o "hanno fatto hoppippolla, la mia canzone preferita quando la mia vagina sanguina ed io stringo forte il cuscino pensando a lui nelle fredde giornate di pioggia novembrine!" e/o "brad pitt, madonna e tutto lo showbiz ne parla, andiamo al concerto per essere à la page", e/o "alziamoci tutti in piedi e battiamo le mani mentre suonano l'orripilante simgolo del nuovo disco che fa lalalalalà in sottofondo!" ovvero dell'indistinto magma informe che ha fatto sì che non suonassero in una venue più piccola, senza posti seduti, senza sponsorizzazioni, senza la voglia di urlare al fonico di alzare il volume, ovvero di chi mi ha rubato il giocattolino e lo ha inevitabilmente rovinato perchè non ha la preparazione minima necessaria per capire che i sigur ros non sono esattamente un unicum della produzione musicale mondiale, che
takk non è il loro disco migliore, che il nuovo singolo di cui non mi affanno a scrivere il titolo è il pezzo più aberrante che abbiano mai scritto nonostante faccia "lalalalalà". io vi odio. e preferisco di gran lunga assistere ad un concerto in uno scantinato con altri venti malati di mente secondo cui la mia maglietta di jesu non è nè un atto di blasfemia nè un omaggio ad una entità soprannaturale - e visti i recenti sviluppi, pur essendo sempre stimabilissimo, justin broadrick esattamente infallibile non è - coniugata per di più in ablativo.
4) non hanno fatto
untitled 1 nè
untitled 3.naturalmente tutte le mie rimostranze sono dovute al puro e semplice fato che sono un viziato, lamentoso, incontentabile omiciattolo. i sigur ros hanno spaccato il culo e potremmo parlare per ore del fenomeno meta-musicale che sono diventati ed anzi sono sempre stati, ma ovviamente la maggiorparte di voi non capirebbe.