mercoledì 23 luglio 2008

perfect from now on?

venerdì:

sabato:

domenica:

il che per alcuni potrebbe rappresentare un ideale di perfezione ma che per l'incontentabile, capriccioso sottoscritto rasenta soltanto una situazione assimilabile al nirvana dato l'evidente deficit di alcuni fattori:
a. converge e mogwai dovrebbero suonare gratis nel mio giardino di casa.
b. il mare dovrebbe essere di birra.
c. dovrei possedere un'aston martin - il legame con gli eventi sopra citati è inevitabilmente labile, ma certo un'aston martin mi permetterebbe di raggiungere il mare molto più velocemente con un evidente vantaggio temporale nella tabella di marcia del mio divertimento, dunque il tutto assumerebbe, se io possedessi questa cazzo di aston martin, un senso profondo, divenendo un immane, perfetto disegno divino.
ma a meno di sconvolgimenti improvvisi, come il naufragio di numerose petroliere trasportanti birra nell'adriatico, o un'inedita campagna di sconti promossa dal signor aston martin che permettesse di pagare le sue automobili la cifra di due euro e cinquanta centesimi, eventi che tuttavia mi appaiono sostanzialmente improbabili (ma mai dire mai), al capriccioso ed incontentabile sottoscritto non resterà che essere comunque appagato.



ma naturlich non sarà mai così.

lunedì 14 luglio 2008

il problema della massificazione nella musica moderna: uno dei molteplici aspetti.


il problema della massificazione nella musica moderna: uno dei molteplici aspetti.
prendo posto all'arena, concedo ai miei sensi un rapido percorso di annichilimento che da un altro versante potremmo definire focalizzazione, vedo i sigur ros, vado a casa. ora, cose che:
1) sono una bomba.
2) sono una bomba.
3) i lampi a tratti andavano a ritmo di musica.
ora, cose che non:
1) lo strano buco nero che ha inghiottito una seratà di luglio rendendola più vicina ad una serata di novembre - il che rappresenta il problema minore data l'atmosfera vagamente nordica ed i visuals fatti direttamente da dio o da chi gestisce l'illuminazione per suo conto, ma essendo egli uno e trino e probabilmente anche di più immagino svolga il lavoro in modo indipendente, anche per essere certo della riuscita del tutto.
2) il fatto che se avessi voluto andare agli arcimboldi a vedere la turandot o qualunque altra valente rappresentazione teatrale con un obeso in costume che urla per ore, sarei presumibilmete andato agli arcimboldi o a vedere il wrestling - anche lì effettivamente ci sono obesi in costume che urlano per ore. e probabilmente avrei anche preteso puttane, cocaina e cocktail gratis, ed una suite al principe di savoia per un paio di notti. ma dato che tutto questo per il momento non è contemplato tra le innumerevoli puttanate che il mio encefalo mi spinge a fare, mi chiedo accompagnando a tale domanda una salva gratuita di bestemmie per quale cazzo di motivo a quello che se la storia degli ultimi cinquant'anni non mi inganna dovrebbe tuttora essere un concerto rock (mon dieu!) un ristretto numero di yuppie, capitalisti, esponenti della nobiltà e samoani debba assistere ad un concerto rock da seduto in uno spazio enorme e semivuoto mentre i pezzenti, i meno fortunati ed i proletari quale naturalmente mi beo di essere sono relegati su umide gradinate da cui la visuale e l'impatto sonoro sono solo vagamente migliori di quelle di un video di youtube a cui solitamente puoi concedere due stelline al massimo, con il risultato che, certo, loro sono una bomba e sei perfettamente conscio che mentre suonano con trasporto untitled 8 stanno spaccando il culo, ma te ne accorgi solo per deduzione, dato che il treno in faccia che stavi attendendo da inizio concerto non è ancora passato alla tua stazione e probabilmente non passerà mai perchè il venire annichiliti è appannaggio dei passeggeri di prima classe, il che mi porta ad un'altra, ancor più amara considerazione che coincide con il punto 3. esemplificando brutalmente è come se chiedessi ad un amico di portare delle birre e lui portasse delle tourtel: che cazzo ci faccio con delle tourtel? mi permetto di aggiungere che qualora siate parte di quella pletora di minorati che desidererebbe obiettare che "macchè, è giusto così, un concerto da gustare sorseggiando, intrigati dalle tipiche nenie degli islandesi, dalle atmosfere sognanti e fanciullesche, dai riverberi sinusoidali tessuti dai quattro, cullati da ogni nota", beh, innanzitutto immagino che il mondo sarebbe migliore se privato della vostra esistenza, ed in secondo luogo tali considerazioni rifletterebbero senza appello il fatto che dei sigur ros, della musica e presumibilmente anche della vita non avete capito un cazzo, il che fa di voi oggetto del succitato punto 3 che mi accingo a sviluppare.
3) diretta causa del punto 2: la presenza di un numero pressochè indefinito di ragazzine e raggazini e trentennine e trentennini che "andiamo a sentire il gruppo della colonna sonora di vanilla sky!" e/o "hanno fatto hoppippolla, la mia canzone preferita quando la mia vagina sanguina ed io stringo forte il cuscino pensando a lui nelle fredde giornate di pioggia novembrine!" e/o "brad pitt, madonna e tutto lo showbiz ne parla, andiamo al concerto per essere à la page", e/o "alziamoci tutti in piedi e battiamo le mani mentre suonano l'orripilante simgolo del nuovo disco che fa lalalalalà in sottofondo!" ovvero dell'indistinto magma informe che ha fatto sì che non suonassero in una venue più piccola, senza posti seduti, senza sponsorizzazioni, senza la voglia di urlare al fonico di alzare il volume, ovvero di chi mi ha rubato il giocattolino e lo ha inevitabilmente rovinato perchè non ha la preparazione minima necessaria per capire che i sigur ros non sono esattamente un unicum della produzione musicale mondiale, che takk non è il loro disco migliore, che il nuovo singolo di cui non mi affanno a scrivere il titolo è il pezzo più aberrante che abbiano mai scritto nonostante faccia "lalalalalà". io vi odio. e preferisco di gran lunga assistere ad un concerto in uno scantinato con altri venti malati di mente secondo cui la mia maglietta di jesu non è nè un atto di blasfemia nè un omaggio ad una entità soprannaturale - e visti i recenti sviluppi, pur essendo sempre stimabilissimo, justin broadrick esattamente infallibile non è - coniugata per di più in ablativo.
4) non hanno fatto untitled 1 untitled 3.

naturalmente tutte le mie rimostranze sono dovute al puro e semplice fato che sono un viziato, lamentoso, incontentabile omiciattolo. i sigur ros hanno spaccato il culo e potremmo parlare per ore del fenomeno meta-musicale che sono diventati ed anzi sono sempre stati, ma ovviamente la maggiorparte di voi non capirebbe.

domenica 13 luglio 2008

fate l'amore con il dolore.

il capolavoro:


ovvero una quantità sovrumana di yogurt intero di una marca reperibile soltanto su catene montuose oltre i tremila metri + quantità sovrumana di fragole + quantità sovrumana di mirtilli + quantità sovrumana di lamponi + quantità normale di ciliegie, che in origine aveva anch'essa connotazioni sovrumane ma che si è disseminata in larga parte sul mio letto simulando l'omicidio dell'uomo ciliegia. il tutto rappresenta il più salutare spuntino delle tre di notte in grado di dissimulare almeno apparantemente le conseguenze di una vita essenzialmente basata su bere-birra-fumare-erba-prendere-acidi-venire-assassinati-da-sudamericani-a-lloret-de-mar tipica dello studente che ha terminato la sua sessione di esami e si sente ripetere, dopo che per mesi si è fatto divaricare con nemmeno troppa dolcezza lo sfintere anale mentre tutti si davano ai party sfrenati ed a una vita alla sean bateman purtuttavia scevra, immagino, di rapporti omosessuali, che "uuu, che stronzo, sei già in vacanza, non fai un cazzo tutto il giorno, che merda". ebbene, l'unica risposta ammissibile da parte dello studente è palesemente "ma andatevene a fare in culo, dio maiale", ma non mi sembra questo lo spazio per una polemica sterile, no? no.

venerdì 4 luglio 2008

the song remains the same.

è un po' come la reunion dei led zeppelin: persone che avevano finito di avere qualcosa da dire trent'anni fa che un giorno fingono di non essersi accorti che sono cambiati decennio, secolo e millennio e riscoprono la voglia di suonare nonostante un batterista che è carne per vermi da qualche tempo ed un evidente imbolsimento generale probabilmente dovuto ad eccessiva astensione dalle droghe, con l'infinitesimale dettaglio che il sottoscritto non vi chiede centinaia di pounds per starlo a sentire e non declama le sue invereconde puttanate alla wembley arena - per quanto riguarda l'imbolsimento generale ed il non avere niente da dire da trent'anni nonostante una vita ferma ai ventitré direi invece che siamo ad un ottimo punto.

importanti avvenimenti su scala mondiale: partiamo evidentemente dal calcio, che insieme alla musica di satana, alla birra ed alle donne nude rientra tra i motivi per cui ancora porto avanti questa triste esistenza ordinaria da wannabe-laureando-in-medicina-victor-mancini-dei-miei-coglioni, il che ovviamente non è veritiero perchè sussistono almeno una decina di migliaia di realtà infinitamente più importanti del calcio, tra cui la droga, la musica di satana che ho già citato ma mi preme sottolinearne il ruolo di pietra angolare nella mia pavida vita come fu san pietro nella pavida chiesa, l'estathè ed altre entità di cui non ricordo ma che probabilmente esistono - anyway, avevo bisogno di un espediente narrativo che più che strettamente narrativo è stilistico ma non penso che vi mettiate a questionare, ed in ogni caso è solo fiction come tutto il resto. si sono da poco conclusi i campionati europei ed io naturalmente tifavo russia e/o turchia da quando quei pezzenti infelici degli azzurri, non in senso berlusconiano ma quasi, sono stati estromessi anzitempo per le aspettative di un popolo che altro non aspettava che altri caroselli per dimenticare per sempre l'inflazione a suon di po-po-po-po-po-po-pooooo ma in largo ritardo per il reale valore di quegli inetti ragazzoni. tifavo russia e/o turchia per il vago sapore proletario di queste compagini, dimentico probabilmente (dimentico è un aggettivo, vi aiuto nella comprensione perchè so che la scuola italiana non è formante) del fatto che i vari abramovich ed amici padroni del calcio russo non sono esattamente metalmeccanici: ça va sans dire, entrambe hanno perso. ciò non mi ha impedito di formulare alcune considerazioni su andrei arshavin, che si dice di questa russia sia il campioncino à la holly hutton,


arshavin il quale, nella mia attenta disamina frenologica, appare, uhm, come uno di quei bambini con un cromosoma in più in posizione ventuno - esplicativa è la verve con cui tenta di infilarsi un dito nel naso - o eventualmente il sosia di jon voight con una maschera di cera raffigurante jon voight sul viso:


probabilmente il tutto sembrerà senza senso e quasi certamente lo è ma converrete con me che a volte il caldo ed alcune birre a cui forse avrei dovuto dire "no, grazie" possono fare scherzi piuttosto grossolani. ieri, vedendo il nuovo video di cesare cremonini, mi sono accorto di come somigliasse a chris martin e per la proprietà transitiva a jenson button ed al marito della sorella di michele che se le relazioni di parentela - argomento piuttosto spinoso, per quanto mi riguarda - non mi ingannano dovrebbe essere il cognato di michele, salvo poi notare che il protagonista del video di cesare cremonini non è cesare cremonini e peraltro non assomiglia in alcun modo a tutte le persone che ho precedentemente citato. e mi preme sottolineare che ero perfettamente sobrio. ho inoltre notato come il bassista che un tempo portava con un certo impeto alternativo i dreadlocks ora è pressochè pelato e ricorda un trentenne scapolo e triste.